10 ACCESSORI CHE NON COMPRO PIÙ #ACCESSORI #FASHION #STYLE

10 ACCESSORI CHE NON COMPRO PIÙ

Case, libri, auto, viaggi fogli di giornale… Quali sono le cose che compravo prima e che usavo due volte e basta o che non usavo proprio?

Mamma quante cose! Quanta roba inutile ho comprato in passato e che ho utilizzato poco e niente. Quanti soldi sprecati e quanta spazzatura fatta; se ci penso non ci posso credere.

Fortuna che sono rinsavita e ho cominciato a depennare dalla lista le cose che ciclicamente acquistavo ma che alla fine non avrei usato con frequenza.

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#1 BIGIOTTERIA USA E GETTA

Chiaramente non sto parlando dei gioielli placcati in oro o in argento ma della chincaglieria reperibile a pochi spicci. Sì, perché questi oggetti ti attirano per il design fresco e per i costi (ridicoli) ma acquisti una collanina o un braccialetto in un negozio di fast-fashion e dopo qualche giorno lo ritrovi già ossidato.

Piuttosto ultimamente cerco di selezionare bene i gioielli che mi piacciono, indossare quelli veri che per anni ho tenuto in un cassetto e magari cambiare l’oro che non mi piace più con un solo pezzo prezioso ma d’effetto.

Se proprio non resisto cerco di andare sulla alta bigiotteria, per intenderci, Stroili oro, PDPaola, Rue des Mille.

#2 CINTURE CHEAP

Per CHEAP intendo tutte quelle cinture di bassa fattura che dopo un paio di volte che le metti cominciano a sbucciarsi e spellarsi disintegrandosi in 3… 2… 1…
Solitamente te ne accorgi subito quando hai davanti un esemplare del genere e fai presto a riconoscerlo ma, a volte, ci cadi sempre per via del prezzo basso; quando ti viene la tentazione pensa che una cintura è sottoposta ad un alto stress per via delle trazione sul perno e del continuo piegarla quindi, se non è di qualità, è uno degli accessori più soggetto a usura.

Per ovviare io ho scelto una cintura in pelle classica che, a dire il vero, indosso con molta più frequenza e su tutto.

#3 TACCHI VERTIGINOSI E SCOMODI

Ok, questo punto è del tutto soggettivo ma negli ultimi (in verità parecchi) anni non riesco più a indossare scarpe troppo alte e scomode soprattutto se si tratta di tacchi a spillo; non significa che non ne abbia nella scarpiera ma ne possiedo un numero limitato e che uso sempre nelle occasioni particolari: un paio di décolleté, un paio di pump colorate, dei tacchi 12 estivi nude e poco altro.

Di scarpe col tacco ne ho tante ma quando le acquisto non mi baso più solo sull’aspetto estetico perché se prima mi stava bene soffrire adesso non sono più disposta a farlo (so’ vecchia so’) quindi tacchi sì ma senza distruggermi i piedi.

#4 CALZINI FANTASIA

Ammetto esserci stato un periodo in cui ne compravo tantissimi e, a mia discolpa, li usavo davvero: mi piaceva abbinarli con i pantaloni alla caviglia, i pantaloni culotte e le stringare ma da un po’ di tempo a questa parte questa fissa mi è passata e mi sono ritrovata con un circo di calzini inabbinabili con il resto del guardaroba. Ho fatto scorta di tristissimi fantasmini di colori basic e, se mi prende lo sfizio di mettere ai piedi qualcosa a pois o millerighe, ce l’ho già nel cassetto.

#5 FERMAGLI PER CAPELLI

Non è stato lungo il mio amore per gli head pieces anche per un periodo li creavo pure, ma con l’andar del tempo mi sono resa conto che l’unica cosa che utilizzavo in testa erano le forcine -e adesso nemmeno quelle- perché i cerchietti mi fanno venire mal di testa e i fermagli… boh, non li ho mai trovati utili. L’unica cosa che mi piace molto indossare soprattutto quando ho i capelli in disordine sono le fasce e i turbanti (trovi un articolo dettagliato nell’articolo LE FASCE – Ancora must have autunno/inverno ma adatte a tutte le stagioni. Come indossarle e le mie 7 preferite.

#6 BERRETTINI DI LANA

Rimanendo sulla falsa riga degli accessori “da testa”, un’altra cosa che non compro più da diversi anni sono i cappellini tricot, quelli che quando li togli ti trovi una chierica schiacciata sulla sommità della testa e un cespuglio informe sulle punte. Praticamente una via di mezzo tra un levriero afgano e un chow chow.
Piuttosto ho un classico borsalino che ve bene con tutto.

#7 INTIMO TROPPO INTIMO

Li vedi in vetrina e sono bellissimi: laccetti, rouche e volant di colori meravigliosi ma, a meno di non avere un incontro galante dove l’obiettivo è spogliarsi non vestirsi, ci sono occasioni in cui questi capi intimi sono indossabili? Chiaramente non parlo di reggiseni di pizzo o di cheeky in pois d’esprit (quelli li adoro!) ma di slip con rouches visibili sotto ai pantaloni, di stringhe inutili che segnano sulla schiena o di ciondoli in strass di dubbio gusto al centro delle tette.

Piuttosto ultimamente ho apprezzato le bralette e i carioca.

#8 PANTOFOLE

C’è stato un tempo in cui una delle prime cose che compravo a inizio inverno erano le pantofole, era quasi un rito e le mie preferite erano quelle di Oysho. Col passare degli anni, però, mi sono resa conto di aver bisogno di qualcosa di più “consistente” che mi desse più sostegno e che non fosse rasoterra; mi sono quindi convertita alle Birkenstock (trovi un articolo su di loro QUI), ho quindi smesso di usare quelle deliziose ciabattine di pezza e mi sono definitivamente convertita alla comodità.

#9 PROFUMI DI FASCIA BASSA

Chiaramente non ti sto dicendo di usare Chanel 5 e capisco che i prodotti di alta profumeria hanno costi molto elevati ma da un paio d’anni a questa parte ho rinunciato a tutti quei profumi, eau de toilet e acque profumate low cost per tre motivi: sparivano dopo pochi minuti, variavano troppo a contatto con la pelle e non mi piaceva più l’idea di sapere ogni mese di una cosa diversa. In realtà per anni ho usato due profumi che però adesso sono fuori produzione e non si trovano più, quindi per tanto tempo ho vagato alla ricerca di qualcosa che sentissi mio e finalmente l’ho trovato.

No, mi dispiace, non dico a nessuno qual è ma ti linko uno che degli ultimi che ho utilizzato.

#10 SCIARPE E FOULARD

Sciarpe e sciarpine dai mille colori: ne avevo i cassetti pieni ma non li utilizzavo mai così ho fatto piazza pulita e ho regalato la maggior parte di esse; adesso vivo benissimo con le poche sciarpe basic che uso (quasi) sempre: grigio, nero, panna e blu notte e solo uno sciarpone tartan fondo grigio a quadri nocciola e neri.

Bene, questa è la mia classifica degli accessori che non compro più, se ti va lascia un commento e parlami dei tuoi e non dimenticare di iscriverti alla NEWSLETTER per sapere quando uscirà il prossimo e continua a seguirmi qui sul blog, su Pinterest, su Instagram e Facebook!

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