What a mess! Armadio in ordine.

Che disastro! Perché non posso avere l’armadio come quello delle fashion blogger con ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa?

Queste sono le domande che più spesso ci facciamo di fronte al quel buco nero che è in nostro guardaroba, domande che rimangono a mezz’aria perché non sappiamo DA DOVE PARTIRE o crediamo che non ci sia speranza al nostro annoso problema. Ma ci sbagliamo: nella maggior parte dei casi che mi è capitato di seguire (amiche che mi hanno chiesto aiuto per sistemare l’armadio) il problema era solo un forte blocco iniziale.
Non sto dicendo nulla di nuovo o che nessuno abbia mai detto prima: nella maggior parte dei casi non riusciamo a sbarazzarci del surplus perché ci siamo affezionati, perché è un regalo e “sembra brutto” o semplicemente perché è da talmente tanto tempo che sta lì che è ormai diventato parte dell’arredo. Ecco, queste sono le tre motivazioni che dobbiamo cercare di scollinare se vogliamo davvero fare ordine e non essere assaliti da un senso di angoscia ogni volta che dobbiamo decidere COSA MI METTO OGGI.

Sono stati scritti centinaia di articoli e libri su come fare decluttering e probabilmente il metodo Marie Condo (al link AMAZON il suo libro “Il magico potere del riordino”) è certamente super testato ed efficace ma, siccome io non sono Marie Condo (se non altro perché non ho gli occhi a mandorla XD) ho estrapolato dal suo metodo ciò che poteva essermi utile e l’ho adattato al mio in un mix che ha funzionato alla grande!

“Il magico potere del riordino di Marie Condo lo trovate su Amazon a questo link.


In buona sostanza lei sostiene che per fare decluttering DI QUELLO SERIO dobbiamo capire se gli oggetti (non parliamo soltanto di vestiti) di cui ci circondiamo ci sono davvero necessari o meno e per farlo bisogna eseguire questi punti:

1) Radunare nella stessa stanza TUTTI gli oggetti di quello stesso ambito senza tralasciarne nessuno. Esempio: vogliamo sistemare l’armadio? Prendiamo ogni vestito e accessorio sparso per casa, dai doposci alle pantofole, dal costume di quando eravamo incinte al cappellino con visiera omaggio della sagra del cannolo e metterli tutti nella stessa stanza).

2) Prendere in mano uno per uno i suddetti oggetti e “sentirli”; in base alla sensazione più o meno forte che ogni cosa ci trasmette capiremo se questa ci è necessaria o meno e quindi se tenerla o darla via.

3) Una volta passati in rassegna tutti i capi decideremo cosa fare di quelli che non teniamo e rimettere in ordine quelli che invece vogliamo tenere.

Io sono pigra. Moltissimo.
E soprattutto non ho pazienza.
Sono una di quelle che un lavoro vuole farlo subito e finirlo prima di subito, quindi non vi nascondo che tutta ‘sta trafila mi aveva già mandata nel panico più assoluto: “Che per uscire di casa vestita decentemente devo amoreggiare appassionatamente anche con le mutande da ciclo no, non ce la posso fare!”. Avevo ragione, almeno in parte.
Secondo me il metodo della Condo è legato ad una filosofia prettamente orientale e credo che noi occidentali, almeno in queste questioni, agiamo molto più di pancia; il metodo è leggermente diverso, l’obiettivo lo stesso: capire (possibilmente nel minor tempo possibile) che dobbiamo dare un taglio a quel cordone ombelicale che ci tiene legati al bavaglino di nostro figlio quando l’anno prossimo partirà per un master a New York. Facciamocene una ragione!

Non nascondo che anche la mia trafila è un po’ lunga, se non altro perché i capi sono tanti ma voglio accompagnarvi passo passo in modo che non vi perdiate tra un collant di pizzo e una ciaVatta da casa.

Dividerò la marcia in 3 step: SVUOTAGGIO – SMISTAMENTO – RIORDINO.

COSA MI SERVE?
_ Fogli di carta
_ Pennarelli
_ Sacchi neri
_ Spazzola “leva pelucchi” (la migliore in assoluto è la Remington, la trovate a questo link)
_ Detergente e panno per pulire l’armadio

OPZIONALI
_ Sacchettini profuma armadi o simili (magari questi che proteggono anche i capi da tarme e altre beStie!)
_ Custodie per indumenti (se non avete un’IKEA vicino questi sono perfetti)

[Continua…]

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