Capsule Wardrobe. Come farlo e come scegliere i capi step by step.

I tre passaggi da fare per creare il tuo Capsule Wardrobe da viaggio e non stressarti!

Ultimamente il concetto forse più inflazionato, in fatto di armadio e organizzazione, è il CAPSULE WARDROBE… paroloni inglesoni! Ma di che cosa parliamo quando parliamo di capsule wardrobe? Prestissimo detto: hai presente quando la mattina (il pomeriggio e anche la sera) apri l’armadio e entri nel panico perché non sai cosa mettere? Ecco, la soluzione è semplice: prepara gli outfit prima per non impazzire dopo.

Img via Pinterest

PERCHÉ FARE UN CAPSULE WARDROBE?

Mia sorella mi chiama “Furio” in ricordo del personaggio di Carlo Verdone, uomo schematico e programmatore che doveva organizzare la sua vita (e quella degli altri) in maniera pignola e con fare pedante e petulante. No, ma mi vuole bene, mia sorella!
Tuttavia, mi accorgo che con i ritmi che viviamo tutti i giorni è sempre più faticoso stare dietro all’armadio e, per questo motivo, arriva in nostro soccorso il Capsule Wardrobe.

QUANDO FARE UN CAPSULE WARDROBE?

Le occasioni per creare un CW possono essere tante: oltre al vantaggio di avere gli outfit pronti la mattina, possiamo avvalerci di lui in viaggio o in situazioni che richiedono poco tempo per prepararci; in questo modo non avremo problemi ad essere pronti LAST-MINUTE.
Oggi analizziamo il VIAGGIO. Parto da questa occasione perché io viaggio tanto soprattutto per lavoro e pianificare i capi che porterò in valigia in base a come e quando indossarli mi aiuta tantissimo, soprattutto quando sono di corsa e ho poco tempo per ragionare prima di uscire dal B&B.

Prendiamo, come periodo di massima, un lasso di 5 giorni (che sono quelli che, in media, trascorro in trasferta di lavoro) e diciamo che la permanenza prevede principalmente situazioni in cui devo sentirmi comoda e pratica con un paio di sere di uscite più o meno informali – situazione analoga potrebbe essere un viaggio di piacere durante il quale saremo in giro per la città gran parte del tempo. Iniziamo con il primo step:

1) DECIDI LA PALETTE DEI TUOI OUTFIT.

Decidiamo, ad esempio, che il nostro mood sarà NUDE – GRIGIO – ACCESSORI CUOIO; a questo punto sarà già più semplice la scrematura e la scelta successiva.

Come vedi il colore è sempre al primo posto (e non solo per la sottoscritta) perché facilita tantissimo la prima scrematura e la selezione iniziale: è inutile portare capi di colori che fanno a pugni tra loro o che non indosseremmo mai insieme perché, indovina? Non li indosseremo mai insieme – e ci saremo portati dietro pesi inutili! Ecco, in questi anni di semi-nomadismo ho capito una cosa vitale: viaggiare leggeri ti alleggerisce il cuore, l’anima e lo spirito.

2) SUDDIVIDI E CONTA I CAPI DA PORTARE IN VIAGGIO.

Img via Pinterest

Il secondo passo è considerare le quantità, e questa è di sicuro la parte più complessa. Ti suggerisco di partire dai capi spalla che, in linea di massima, sono pochi rispetto agli altri:

CAPPOTTO/TRENCH/GIUBBOTTO – SCARPE – BORSE: (dove lo slash sta per O, non per E!); quindi lo sforzo è massimo perché devi riuscire a convincerti che la cosa migliore è portare 1 solo CAPPOTTO e massimo 2/3 PAIA DI SCARPE – ad esempio un paio di sneakers o stivali, un paio di ballerine o stringate e, se proprio non riesci a fare a meno del tacco, un paio di heels per la sera; la questione BORSA è semplice: io ne porto sempre una grande per il giorno e una pochette minuscola per le eventuali uscite serali.

BOTTOM: io porto, solitamente, due paia di jeans o pantaloni comodi e leggeri (se fa caldo) per il giorno e un’alternativa per la sera, quindi o gonna o pantaloni chino o leggings simil pelle.

TOP: Sui top abbondo un po’ perché, si sa, la parte sopra è quella più soggetta a macchie e sudore quindi diciamo che vado su 4/5 T-shirt o camicie e 2/3 tra maglioni, giacche o cardigan.
In alternativa ad un TOP e un BOTTOM puoi portare un vestito, magari più elegante, da giocare nelle occasioni meno casual o più formali.

ACCESSORI: Per quanto riguarda i gioielli cerco sempre di portarne il meno possibile: un paio di anelli, orologio da polso e un bracciale, un paio di collane e un paio di orecchini – gli orecchini li uso poco quindi mi limito perché so che non li indosserei; tuttavia qui il campo è libero perché ognuno si regola in base a cosa indossa di più. Un cappello, una o due sciarpe (ma sempre perché mi piace variarle di più rispetto ai gioielli).

L’unica categoria su cui mi sento di abbondare è sicuramente l’intimo: porto sempre slip e calzini in surplus perché non si sa mai!

Img via Pinterest

4) ASSEMBLA E FOTOGRAFA GLI OUTFIT.

No, non sto scherzando: dopo aver deciso i capi da portare spiano il letto, metto vicini i pezzi in base a come li voglio indossare e scatto una foto per ognuno; in questo modo ogni mattina del mio viaggio mi basterà guardare la galleria e pescare dalla valigia l’outfit della foto. Cosa c’è di più semplice e di meno stressante?

Se vuoi vedere altre idee puoi seguire il mio profilo Pinterest, in particolare la sezione Kits&Capsules così da spulciare i miei Pin e dirmi cosa ne pensi.
Al prossimo articolo!

2 Replies to “Capsule Wardrobe. Come farlo e come scegliere i capi step by step.”

  1. Il viaggiare leggero è un qualcosa che ho nel DNA. Mettici che, da giovane scout nello zaino che ti dovevi portar sulle spalle sette giorni nelle gite più lunghe non potevi sforare di un milligrammo,pena l’arrivare ad odiare ogni tuo capo d’abbigliamento ormai sono molto zen nella scelta degli abiti.
    Restano comunque utilissimi i consigli sul colore e sulle foto! Spesso ci si focalizza troppo sui dettagli e si dimentica di questi dettami che poi sono cruciali! Gran bel pezzo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *