L’importanza del colore nel nostro guardaroba.

Stare bene nei propri panni significa sentirsi in forma, avere energia ed essere self-confident ma hai mai pensato che i colori che indossiamo possono influire su queste tre cose? Ad esempio io detesto l’arancione, è un colore che mi mette profondamente a disagio e quando anni fa inconsapevolmente lo indossavo stavo male per tutto il tempo senza capire il perché; poi, a lungo andare e studiando me stessa e i miei gusti, mi sono resa conto che i colori contano più di quanto potessi immaginare e ne ho fatto uno stile di vita.

Dopo aver pubblicato il mio articolo sul decluttering (What a mess! Armadio in ordine) in cui dicevo di valutare i colori dei nostri capi, mi sono chiesta perché si dovrebbero avere vestiti di un colore che non si usa. Le risposte possono essere molteplici ad esempio potrebbe essere che i nostri gusti cromatici negli ultimi mesi o anni sono cambiati, oppure che abbiamo cambiato colore di capelli e alcuni abiti non ci stanno più bene come prima, o anche che determinati colori vanno bene per un’età ma non per un’altra. L’altro giorno sono uscita con mia mamma perché doveva comprare una sciarpa; lei sta letteralmente in fissa con i colori molto caldi (rosso, terra di Siena, marrone, etc…) ma io continuo a sostenere che le tinte fredde la ringiovaniscano nettamente e per convincerla le ho messo addosso prima una sciarpa senape poi una blu; non esagero quando dico che con la blu dimostrava almeno 5 anni meno della sua età e con quella senape 5 in più. Questo perché ogni incarnato come anche ogni età ha dei suoi dettami che non sono né uguali per tutti né eterni, ma in generale possiamo analizzare su di noi se quel dato colore “sbatte” o se, indossato con parsimonia, può diventare un punto di forza (mamma, ricorda: i colori caldi SEMPRE smorzati da un freddo di base! XD).

A volte basta un colore per apparire più vecchi, più stanchi, più emaciati o più in carne quindi, valuta bene i tuoi colori non solo durante il decluttering ma ogni qualvolta acquisti qualcosa!

Quante volte avete sentito parlare di Capsule Wardrobe, il metodo di mixaggio POCHI CAPI-TANTI OUTFIT? Rimandando il discorso ad un articolo più approfondito, ti do un’importante dritta a riguardo anche se, ormai, sono sgamabile: GIOCA CON LA PALETTE!

L'importanza del colore nel nostro guardaroba.
Foto via PINTEREST


Se si vuole evitare di uscire di casa come arlecchino bisogna stabilire la palette di colori da usare quel giorno o per quel viaggio o, più in generale, nel guardaroba e, se hai seguito il mio articolo sul decluttering (What a mess! Armadio in ordine), sai già che c’è una fase in cui elimino i vestiti il cui colore non mi fa sentire a bene.
Hai già scovato i TUOI colori? Allora sei già a metà dell’opera. In caso contrario insieme o provando (SEMPRE) i vestiti in camerino, imparerai a capire su quali nuance puntare e quali non fanno proprio al caso tuo.
Se non ti senti ancora pronto ad osare, parti dalla base: 1 NON-COLORE + 1 COLORE.
Sì, ma che cos’è il non-colore? Ammetto che la definizione non piace neanche a me ma per non-colori si intendono le tinte basic, neutre, che fanno da spalla a tinte più forti o più accese. Ad esempio possiamo classificare come non-colori il nero, il grigio, il beige, il tortora, il fango, il bianco, etc… che si possono utilizzare con rosso, verde, rosa, blu, etc… senza rischiare di combinare pasticci. Mi piace pensare ai non-colori come al pane o alla pasta: sono la base del piatto ma non per questo meno importanti perché senza di loro come si fa a cucinare una carbonara o una pizza?
C’è da dire che i non-colori possono essere accostati con molta serenità anche tra loro e, in linea di massima, il risultato sarà molto di buon gusto, basti pensare al nero + grigio, grigio + nocciola, bianco + cammello, cammello + nero.

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Perché sono così fissata con i colori? Oltre ad occuparmi di grafica e oltre ad essere particolarmente sensibile agli accostamenti cromatici, qualche tempo fa ho scoperto i libri di Michel Pastoureau, uno studioso del colore che mi ha davvero entusiasmata. Da appassionata di storia del costume ho iniziato a leggere i suoi libri e ho scoperto quanto la percezione e il significato dei colori sia cambiato nei secoli e quanto alcune tinte fossero mal viste in alcuni decenni passati; tipo, lo sapevate che per secoli il verde era sinonimo di instabilità e follia tanto da essere relegato alle sole persone reputate insane mentalmente? E che fino ad una certa epoca i pittori non raffiguravano l’acqua blu ma verde? Sì, è quasi sconvolgente e se vuoi approfondire l’argomento ti lascio i link dove trovare i libri di Michel!

L'importanza del colore nel nostro guardaroba.
Il piccolo libro dei colori
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Rosso. Storia di un colore
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Nero. Storia di un colore
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Blu. Storia di un colore
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Verde. Storia di un colore

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