COME MANTENERE I VESTITI SEMPRE COME NUOVI.

5 TIPS PER MANTENERE CAPI COME NUOVI E ALLUNGARE LORO LA VITA.

Come facevano le nostre nonne a far durare i loro abiti per anni e sembrare sempre appena uscite dal camerino di una boutique? E perché, a volte, sembriamo degli scappati di casa anche con un maglioncino comprato la settimana prima?

Questo e molto altro nell’articolo di oggi: 5 tips per mantenere al meglio i tuoi vestiti ed evitare che invecchino in fretta; ma prima seguimi su InstagramPinterest e Facebook.

Iniziamo!

Vero, così come le mezze stagioni, non esistono più i tessuti di una volta e siamo ormai in balìa del fast fashion a costo di rimanere al passo con le ultimissime tendenze.
D’altro canto c’è sempre più un occhio vigile sull’ecologia, minor spreco possibile e zero waste, quindi, anziché comprare compulsivamente e trattare i nostri capi come fossero usa e getta, cerchiamo di puntare più su pezzi di qualità e sulla cura del singolo capo in modo da garantirgli una vita il più longeva possibile.

#1 CAMBIATI APPENA ARRIVI A CASA

Il più semplice dei consigli che ti posso dare è indubbiamente quello di cambiarti quando sei a casa: tanti di noi, infatti, hanno la cattiva abitudine di rimanere in casa con gli stessi vestiti che si usano per uscire e questa abitudine è cattiva non solo perché fuori veniamo a contatto con germi e batteri che inevitabilmente trasporteremmo ovunque all’interno della nostra abitazione ma anche perché in casa i nostri movimenti sono più liberi e rilassati (stravaccarsi sul divano, sederci sul tappeto, tirarci su le maniche per lavare i piatti…) e i nostri indumenti per forza di cose si adattano a questi movimenti tendendo, così, a deformarsi.

Img via Pinterest

#2 PIEGALI O RIPONILI

Lo so che anche tu hai una sedia, una poltrona o qualcosa su cui lanci i vestiti dopo averli tolti perché ho avuto anch’io un posto su cui ammucchiare jeans, maglioni e t-shirt quando mi cambiavo: un po’ perché sono sempre stata disordinata, un po’ per non mettere roba sporca nell’armadio tendevo a impilarla sulla prima superficie che trovavo creando dei mucchi informi.

Questo, però, significa 3 cose: non permettere ai capi di prendere aria, spiegazzarli e far assumere loro forme strane.

Ho trovato la soluzione da Ikea acquistando uno stand dove non solo appendo i vestiti appena rientro a casa ma anche dove creo la mia Capsule settimanale in modo da non impazzire la mattina per decidere cosa indossare.
I tessuti, persino quelli sintetici, ci mettono pochissimo a sgualcirsi e anche se non te ne accorgi perdono forma e vigore già immediatamente dopo averli indossati, figuriamoci se vengono lanciati senza cura su una sedia!
Prendi, quindi, la buona abitudine di ripiegare tutto nel modo migliore ogni volta che ti cambi oppure se trovi il ripiegamento troppo camurriuso per i tuoi gusti al link sotto trovi lo stand che a me a risolto il problema!

#3 LAVA SEPARATAMENTE

Bucato, c’è ama farlo e chi no. Io faccio parte della prima categoria e sono quella che divide le lavatrici in colori freddi, colori caldi, neri e bianchi. Forse il mio metodo ti sembrerà un tantino eccessivo ma ho notato che da quando presto attenzione alle lavatrici che faccio i miei vestiti durano di più, i colori sono più brillanti e ottimizzo anche il numero di lavaggi.

Solitamente siamo abituati a dividere scuri, chiari e colorati ma ho scoperto che, nonostante le basse temperature o i foglietti cattura colore, le tinte dei miei capi erano sempre più sbiadite o perdevano di brillantezza, così ho provato a dividere i colorati in caldi e freddi, mettendo tra i caldi rossi, marroni, arancioni (non è vero, non ho vestiti arancioni), rosa, bordeaux e nei freddi blu, verdi, viola, petrolio, azzurri.

Provare per credere!

Img via Pinterest

#4 STIRA

Arrivano le note dolenti: ormai sempre meno persone si dedicano a questa attività, complici il numero sempre più alto di capi sintetici che si spiegazzano meno e il tempo a disposizione sempre minore.
La verità è che, tra le faccende di casa la stiratura è forse la meno impellente e imprescindibile quindi si pensa bene di tralasciarla, rimandarla e, se proprio non se ne può fare a meno, affidarla a mammà.

No bueno! La stiratura è un passaggio fondamentale se si vuole evitare l’effetto sfatto alla Paperoga ed essere impeccabili; poi, se proprio l’idea di dover adempiere a questa incombenza ti fa venire le bolle sulla pancia propongo una valida alternativa: il ferro verticale.

#5 TOGLI I PALLINI

I pallini, croce di chi ama la lana, piaga dei freddolosi, maledizione delle fibre naturali, sono il rovescio della medaglia se non ti piacciono i tessuti sintetici; questi orrendi peduncoli fibrosi si formano principalmente nei punti di sfregamento, ad esempio sotto le ascelle sul petto e sulla schiena e i tessuti che più di tutti ne risentono sono i filati naturali perché in poco tempo loro le fibre, con i piccoli “peletti” di cui sono fatte, formano dei piccoli nodi i quali diventano una sorta di mini rasta che rimangono attaccati alla superficie del capo.

Ora, le opzioni sono tre:

  1. fingi il nulla e decidi di tenerti i pallini (consapevole, però, del fatto che pallini=sciatteria);
  2. compri solo sintetici (opzione non consigliata);
  3. ti compri il CIAFFO LEVA PELUCCHI.

Il ciaffo leva pelucchi è un aggeggio elettrico dotato di una testina forata che si passa sul tessuto impallinato; quando lo sfortunato pallino di turno finisce all’interno di uno dei suddetti fori una lama taglientissima recide il malcapitato alla base portando via, oltre al fiore dei suoi anni, l’antiestetico difetto del capo.
La brutta notizia è che i pallini si riformeranno, imperterriti.
Per sempre.

In ogni caso ti metto il link qualora volessi entrare nel meraviglioso mondo della raccolta indifferenziata dei pallini.
(Cioè, alla fine non costa niente e fa sempre comodo tenerlo in casa).

Queste le mie 5 tips per mantenere i capi in forma il più a lungo possibile.
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