#makeup #brushes #pennelli #trucco

I 5 PENNELLI MAKE-UP di cui non posso fare a meno.

La mia selezione di pennelli trucco che uso ogni giorno più un piccolo bonus. Perché ho scelto questi?

Se ne vedono milioni in giro e spesso non si sa quali acquistare… se ti può essere utile ho fatto una cernita dei miei PENNELLI MAKE-UP e ne ho selezionati 5 più un sesto che uso (quasi) tutti i giorni.

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Img via Pinterest

Ricordo come fosse ieri (in realtà parliamo di più di 20 anni fa) i miei primi esperimenti con il make up; si usavano allora le famosissime trousse di Pupa, e a me arrivavano puntuali ogni anno per Natale da Rosaria, amica di mamma che si divertiva tantissimo a farmi regali di questo tipo.
Ora, queste trousse erano dei veri e propri esemplari di ingegneria meccanica in veste di cofanetto a forma di qualcosa -io avevo Mamma Orsa, l’Orsetto e il Riccio- al cui interno si celavano cassetti scorrevoli e parti a ribalta contenenti un numero variabile di cialde con ombretti, fard e, nei casi più fortunati, lucidalabbra, matitine kajal e mini mascara. Meravigliosamente inutili, deliziosamente attraenti.

Mamma Orsa – Pupa

Ora, sorvolando sulla scelta cromatica degli ombretti che andavano dal LILLA METALLIZZATO al NOCCIOLA MAT (dopotutto, erano gli anni ’90), c’era una cosa che non poteva mancare in ognuno di questi scrigni, una cosa che tutti usavano e tutti odiavano: I PENNELLI.
Questa cosa dei pennelli deve avermi inesorabilmente segnata perché negli anni a seguire, dopo aver capito che scartavetrarsi la faccia con un mini pennello in setole sintetiche di yak adulto non era esattamente una buona idea e lasciava oltretutto macchie di colore molto poco uniformi e infinitamente meno sfumate, ho iniziato a utilizzare un unico, insostituibile e fantastico strumento: il DITO.

È da pochi anni, infatti, che mi sono approcciata al mondo dei pennelli (quelli veri e morbidi, stavolta) e, dopo attente analisi e prove sul campo ho capito due cose fondamentali:

  1. Non sempre un pennello costoso è meglio di uno low cost.
  2. Non servono mille pennelli, soprattutto se il tuo make up è quello di ogni giorno ed è composto da pochi e semplici passaggi.

1. CORRETTORE

Dopo aver steso la crema idratante il primo passaggio è il copri occhiaie (QUI trovi il mio preferito) che stendo direttamente con il suo applicatore e lascio leggermente asciugare per qualche secondo; ho testato diversi metodi di stesura e alla fine sono approdata in un negozio di casalinghi che vende i pennelli Melissa, un brand che offre principalmente accessori trucco e unghie, davvero ottimi e super low cost.

Il pennello che ho scelto è il 113 della linea BLACKSTAR ed è di medie dimensioni, con setole oblique e superficie piatta, questo mi permette di sfumare il correttore coprendo col pennello almeno metà dell’occhiaia e quindi di farlo in modo molto omogeneo e veloce.

2. FONDOTINTA

Il secondo passaggio è quello del fondotinta (QUI il mio preferito al momento) che stendo seguendo il METODO PARIGINO (leggi l’articolo per sapere in cosa consiste). Per diversi mesi ho utilizzato un pennello piatto ma ho notato che la stesura risultava rigida e sprecavo tanto prodotto; così ho voluto provare con un kabuki di KIKO (al momento scontato) che usavo già per il contouring (alla fine ho capito che non fa per me) e che, essendo leggermente più morbido e rotondo, riesce a dare al fondo un effetto più naturale.

3. CIPRIE E POLVERI

Questo passaggio non lo faccio sempre perché in genere non uso ciprie per evitare l’effetto “impanato”, tuttavia spesso spolvero un po’ di Mineralize Skin Finish di MAC -ma l’ho fatta una recensione? Ah no? Ok, prendo nota- con il pennello che sto per mostrarti. Lui, morbidissimo, non molto largo, prende il giusto di prodotto e lo porta esattamente dove gli chiedo.

4. SCOVOLINO SOPRACCIGLIA

Ammetto che questa è una new entry proprio perché fino a Natale le mie sopracciglia erano abbandonate a loro stesse; cioè, non è che non le sistemassi ma non avevo mai vagliato l’ipotesi di metterle in piega con un prodotto apposito.
Durante le feste, durante un’incursione da Sephora, ho deciso di provare un gel di Benefit cui ti parlerò più in là e di utilizzare uno scovolino per pettinarle all’insù per evitare di uscire di casa tutta spettinata.

Lo scovolino in questione è esattamente come quello dei mascara e ha un manico lungo e sottile molto maneggevole.

5. BLUSH

Quello di cui sto per parlarti è un di quei pennelli che guardi e pensi: “Sì, ma a che cosa serve esattamente?”; questo finché tua sorella non te lo fa provare e allora ti chiedi con cosa ti sei messa il fard finora.

La superficie è leggermente più piccola rispetto a come immaginavo un pennello da blush ma con le setole inclinate in modo da seguire la gota in verticale sia che tu stia applicando il fard che tu stia applicando una terra a metà guancia.

* BONUS: OMBRETTO

Sono una di quellə che l’ombretto lo usa solo usa per le grandi occasioni (fatta eccezione per un paio e per giorni in cui sono particolarmente presa bene).
Sempre nel negozio di casalinghi di cui sopra ho trovato un pennello da sfumatura, sempre Melissa, che uso per tutti gli ombretti in polvere; è abbastanza morbido ma discretamente preciso per questo motivo va bene sia per applicare un singolo prodotto che per sfumarne di più insieme.

Aggiungo solo due postille importanti riguardo ai pennelli.

La prima riguarda la pulizia: lavali almeno ogni 10 giorni, meglio se con aceto perché sono strumenti che utilizzi su viso e occhi e devono essere sanificati per scongiurare infezioni o irritazioni, tienili in un posto riparato ma arieggiato (per dire, non lasciarle dentro la pochette di plastica). Altra cosa che riguarda sempre la pulizia è che non andrebbero lavati ad alte temperature perché il rischio che le setole si disfino è altissimo: a me è capitato ed è stato bruttissimo vedere i peli di uno dei miei pennelli preferiti rimanermi in mano!

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